Un ritmo (imprendibile) per l’anima

Foto: Viaggio Routard

Il lavoro “un ritmo per l’anima”, curato da Giuliano Pagani, mette insieme un documento video e un libretto con raccolte le trascrizioni delle interviste agli autori coinvolti nel progetto.

Il DVD, della durata di 45’ circa, si apre con una costruzione romanzata di una storia di “tarantismo”, dove vediamo una ragazza salentina alle prese con una serie di problemi connessi alla questione del “morso” della taranta: la ragazza si aggira per un paese dove ogni finestra ha i suoi occhi, e in preda a una sorta di stato di transe, raggiunge il mare e batte, a ritmo, due pietre. Su questa scena compare quindi la voce narrante vera e propria, che racconta il fenomeno del tarantismo dalle sue origini, soffermandosi su come “il rito” fosse visibile in Salento fino alla fine degli anni ’60, e fornendone una descrizione nelle sue diverse fasi.

Già altri autori, come approfondito in questo articolo avevano tentato di scomporre il rituale nel suo svolgersi: dal momento “a terra”, in cui la tarantolata si contorce a terra, passando per un momento di danza vera e propria e di armonizzazione crescente del corpo con la musica, fino al ritorno a terra, segno di un raggiunto stato di quiete.

Ascanio

“Ascanio” è un progetto-video nato dalla volontà di mettere in luce l’antico mestiere del barbiere, un mestiere che in alcuni – e rari – casi è ancora portatore di valori e significati che oggi, a causa della crisi economica, delle nuove mode e tendenze ma anche del naturale ricambio generazionale stanno lentamente sparendo.

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