Latrodoectus, che morde di nascosto

“strisciano verso il ritmo i tarantolati, schiacciati da uno spazio senza tempo”

Giovanni Lindo Ferretti

Il documentario “Laetrodectus, che morde di nascosto” traccia un percorso di esplorazione sul fenomeno del tarantismo usando alcune figure professionali che tentano di profilare le origini e la natura del fenomeno e del suo surrogato odierno, rivoltato in chiave “commerciale” (l’interesse attuale per il neotarantismo e la pizzica, il gran numero di gruppi che la suonano). L’opera di Jeremie Basset e Irene Gurrado, con le musiche originali di Ruggiero Inchingolo, uscita nel 2009, è stata girata tra Francia e Italia.

Viene intervistata la figlia del maestro Stifani, il “dottore delle tarantate”, che contò molteplici riti di taranta eseguiti con il suo violino, Ruggiero Inchingolo, un musicologo già allievo del prima citato Stifani, Gino Dimitri, uno storico ed esperto di tarantismo, e George Lapassade, sociologo di Parigi scomparso nel 2008 e studioso del fenomeno.

Apporti video sul tarantismo

Il lavoro documentaristico di Gianfranco Mingozzi sul tarantismo

L’interesse rinnovato per i fenomeni di tarantismo nel contesto dell’Italia meridionale, riflette il compimento di un processo di patrimonializzazione delle tradizioni centenarie che queste pratiche hanno ricalcato, soprattutto nel territorio pugliese.

Il libro Interviste sul tarantismo di Sergio Torsello raccoglie alcune interviste rivolte a importanti studiosi di settore a riguardo di questi argomenti; vengono messi in luce molteplici aspetti: da un lato si chiede agli intervistati il loro punto di vista personale a riguardo del fenomeno, ancora adesso al centro di discussioni incentrate sull’interpretazione antropologica (rituale di possessione/transe? Dispositivo finalizzato al reintegro della tarantata entro la società di appartenenza? Disturbo conversivo di natura isterica?); dall’altro si vuole sondare l’opinione degli intervistati a proposito del rischio di un nuovo esotismo, per lo più estetico, affascinante ma svuotato di significato.

La formula del tarantismo

Le pratiche terapeutiche del tarantismo ricorrevano alla drammatizzazione di problematiche psichiatriche più o meno gravi, nella speranza che l’intercessione di un santo protettore, insieme al supporto della comunità osservante, guarissero la tarantolata dal “morso”. Il rituale, oggi estinto, aveva origini antiche, viene fatto risalire infatti all’epoca medioevale.