Un architetto mi disse (la ciclabile e il casermone)

Questa foto è un pretesto. Un pretesto per parlare di cultura, abitudine al pensiero, immaginario. Forse mi sto ponendo un obiettivo un po’ troppo ambizioso ma quantomeno ci provo.

Si tratta di una foto scattata a Copenaghen nel 2013, sull’isola di Amager (si pronuncia /ama/). L’isola di Amager, collegata al resto della città attraverso una serie di ponti di medie e grandi dimensioni, costituisce di fatto un quartiere nonché una zona a sé. Qui siamo sull’isola di Amager, ci si sente spesso dire a Copenaghen, quasi ad intendere uno spazio altro. Altro ma non troppo: inutile indugiare su questo particolare perché rimane comunque un pezzo di città tutt’altro che estraneo. Mi è stato descritto come uno spazio più selvaggio rispetto al resto della metropoli. Poi come spazio in cui si possono fare diverse cose ed infine come il luogo che ospita la spiaggia.