Per l’anno che verrà

Pochi mesi fa iniziava la nuova avventura del Bosco di Diana.

L’accoglienza del progetto è stata davvero calorosa. In pochi mesi grazie all’impegno dei membri di ramodoro sono stati pubblicati dei contributi su tematiche eterogenee: cura, danza, migranti, genere, progetti artistici, estratti dai classici dell’antropologia. In pochi mesi abbiamo toccato diversi continenti: siamo stati in Sudafrica con Marco, in Uganda con Gigi, in India con Federica ed in Australia in compagnia di Alessandro.

Siamo solo all’inizio!

La formula del tarantismo

Le pratiche terapeutiche del tarantismo ricorrevano alla drammatizzazione di problematiche psichiatriche più o meno gravi, nella speranza che l’intercessione di un santo protettore, insieme al supporto della comunità osservante, guarissero la tarantolata dal “morso”. Il rituale, oggi estinto, aveva origini antiche, viene fatto risalire infatti all’epoca medioevale.

Il gioco degli specchi

Dove niente è ciò che appare

È il crepuscolo del giorno di Tabaski 2014, il che significa, per i richiedenti asilo arrivati in Settembre, la prima “festa del montone” in terra italiana. Nel cortile del centro, musulmani e cristiani senza troppe distinzioni si avvicendano alla griglia dove, fino a pomeriggio inoltrato, arrostisce la carne di capra halal comprata per l’occasione in una macelleria islamica; seguono abbozzi di balli e timidi tentativi di musica, con il sottofondo grave e ritmato del djembé che, sulla panchina in fondo al cortile, I. non si stanca di suonare, ora da solo, ora incalzato da gruppi a geometrie variabili che ininterrottamente si formano e si disfano intorno al centro gravitazionale del suo strumento.

Dissolvere i confini dell’identità

Stephen Nachmanovitch ha un sapere eclettico quasi come il suo maestro, Gregory Bateson con cui ha realizzato la sua tesi dottorale su William Blake presso la Hardvard University.

Oltre ad essere uno scrittore, Nachmanovitch è un musicista (violinista e violoncellista esperto di improvvisazione musicale), un progettista informatico e un educatore. Forse non possiamo definire S. Nachmanovitch un antropologo, ma sicuramente la materia ha influenzato la sue opere. Per comprendere la sua opera è importante ricordare inoltre la sua adesione alla filosofia zen*, altro elemento che pervade l’interna sua produzione.

Toilette design

Bagni: tra tabù e differenze culturali

“Non ci si pensa spesso, ma i gabinetti hanno una notevole importanza nella vita dell’uomo.”

In Asia, Tiziano Terzani

Nel lontano 1988 Terzani pubblicava un articolo dedicato alla cultura dei gabinetti in Giappone esplorando e raccontando lo stravagante interesse nipponico per i bagni. Il tono dell’articolo è in bilico tra il serioso e il canzonatorio: in fin dei conti si tratta di uno degli ultimi tabù. Se parlare di sesso non è uno scandalo, rimane invece ancora difficile parlare di una delle funzioni più comuni degli esseri viventi.

Hitler non è morto

Oggi vi presentiamo un estratto da un classico dell’antropologia: Pelle Nera, Maschere Bianche. Un testo che ha ispirato e guidato i membri di ramodoro, come molti altri antropologi, scienziati sociali e psichiatri. Con la promessa di ritornare ad esplorare più in profondità questa opera complessa che ha purtroppo il potere di illuminare con dolorosa chiarezza il nostro presente, vi lasciamo alle parole di Franz Fanon.

Happy Diwali!

Il 13 novembre in tutta l’India si festeggia il Diwali, o “festival delle luci”, una delle più importanti festività del calendario indù. Ogni casa si ricopre di luci colorate per celebrare la vittoria del bene sul male ed il ritorno a casa del dio Rama. Durante il Diwali inoltre, si prega Kali affinché porti salute e prosperità. Secondo la tradizione, se nella notte tra il 13 ed il 14 novembre la divinità troverà una casa decorata e illuminata, entrerà più volentieri, accogliendo quindi le preghiere dei propri fedeli.

I corpi abietti del Sudafrica contemporaneo

Il Sudafrica contemporaneo è un Paese ricco di contraddizioni, una Nazione che ha legalizzato i matrimoni omosessuali, ma che è dominata da una società profondamente eterosessista. In Sudafrica, la percezione generale che si ha della sessualità è sempre legata all’eterosessualità.

L’omosessualità, soprattuto quella femminile, è considerata come una sfida alle norme di genere e un pericolo per l’ordine sociale tradizionale. Il disprezzo per le donne lesbiche è così radicato che queste vengono considerate delle malate da curare o meglio da correggere con le becere pratiche degli stupri correttivi, che tutti i giorni, nel silenzio del Governo, riempiono le pagine della cronaca.

second skin

Sono rientrato domenica da una missione a Fort Portal, una città dell’Uganda occidentale, sui monti Ruwenzori, dove ho affiancato il team di Cute Project.

Cute Project è una onlus torinese presieduta dal Dott.or Daniele Bollero, che da anni lavora nella formazione teorica e pratica del personale sanitario nei paesi in via di sviluppo, in particolare nell’ambito della chirurgia plastica ricostruttiva e nella prevenzione delle ustioni.